SEGNALAZIONI E RECLAMI
Chi può segnalare

Possono effettuare una segnalazione:

  • i dipendenti, i lavoratori autonomi, i titolari di un rapporto di collaborazione che svolgono la propria attività lavorativa presso la Corporazione dei Piloti del Porto di Piombino;
  • i lavoratori o i collaboratori, che svolgono la propria attività lavorativa presso enti che forniscono beni o servizi o che realizzano opere in favore di terzi;
  • i liberi professionisti e i consulenti che prestano la propria attività presso la Corporazione dei Piloti del Porto di Piombino.

Tali soggetti segnalano informazioni sulle violazioni di cui sono venuti a conoscenza nell’ambito del proprio contesto lavorativo. Le segnalazioni, da effettuare con tempestività in modo da rendere possibile l’accertamento dei fatti, devono riguardare fatti di cui il Segnalante abbia conoscenza, avendo lo stesso Segnalante fondati motivi di ritenere che le informazioni segnalate siano vere al momento della segnalazione.

Le segnalazioni possono essere effettuate anche:

  • quando il rapporto giuridico non è ancora iniziato, se le informazioni sulle violazioni sono state acquisite durante il processo di selezione o in altre fasi precontrattuali;
  • durante il periodo di prova;
  • successivamente allo scioglimento del rapporto giuridico se le informazioni sulle violazioni sono state acquisite nel corso del rapporto stesso.

La Corporazione dei Piloti del Porto di Piombino specifica che nelle segnalazioni è prevista la possibilità sia di esplicitare l’identità del Segnalante, di cui è garantita la riservatezza nel rispetto della normativa vigente, sia di operare in forma anonima.
Cosa segnalare

Informazioni sulle violazioni che possano integrare:

  • illeciti amministrativi, contabili, civili o penali; condotte illecite rilevanti ai sensi del D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231;
  • illeciti che rientrano nell’ambito di applicazione degli atti dell’Unione Europea e delle disposizioni nazionali che ne danno attuazione;
  • atti od omissioni che ledono gli interessi finanziari dell’Unione Europea;
  • atti od omissioni riguardanti il mercato interno (a titolo esemplificativo: violazioni in materia di concorrenza e di aiuti di Stato);
  • atti o comportamenti che vanificano l’oggetto o la finalità delle disposizioni di cui agli atti dell’Unione Europea.

È possibile consultare anche il sito dell’A.N.A.C. nella specifica sezione dedicata al whistleblowing al seguente link: https://www.anticorruzione.it/-/whistleblowing#p5