Piombino, il progetto del nuovo porto sta arrivando: foto e video del rendering 3D

Un maxi progetto da 30 milioni di euro dell’Autorità Portuale per rinnovare il porto di Piombino, regalando a tutti i turisti e i cittadini che arrivano e ritornano un colpo d’occhio eccezionale. Una stazione marittima rimessa a lucido e riqualificata a livello energetico, una nuova Torre Piloti e una diga foranea, quella del molo Nord del molo Batteria, che avrà un finto canneto di acciaio, rivestito di pellicole solari. L’obiettivo principale è infatti quello di migliorare la qualità paesaggistica del porto piombinese attraverso la realizzazione di sistemi innovativi per la riduzione dei consumi energetici, l’efficientamento degli edifici e l’installazione di idonei impianti di produzione di energie rinnovabili.

Il presidente dell’Authority, Luciano Guerrieri, nell’ambito della presentazione alla quale hanno partecipato anche il sindaco Francesco Ferrari e il comandante della capitaneria di porto Alberto Poletti, ha spiegato che si tratta di un’opera fondamentale per lo scalo portuale, in linea con le politiche volte a favorire l’incremento dell’uso delle fonti rinnovabili nella produzione di energia e la mobilità sostenibile. “Il progetto presentato è un tassello di una progettualità più articolata che mira a sviluppare le potenzialità ricettive del porto di Piombino, facendone un punto di riferimento sotto il profilo estetico e della sostenibilità ambientale” ha aggiunto Guerrieri, che ha sottolineato come “darà al porto un nuovo volto e una nuova identità, costituendo un elemento attrattivo nei confronti dei viaggiatori che transitano dal porto”. 

Gli interventi previsti dal piano, tra riqualificazione energetica e architettonica

Tre gli interventi previsti. Quello più qualificante e sicuramente più oneroso, del valore di 17 milioni di euro, ha a che vedere con la riqualificazione energetica e architettonica della stazione marittima. In sostanza, verranno realizzate 13 pensiline vetrate alte circa 18 metri che, sovrastando l’edificio, andranno ad ampliare l’area coperta, inglobando gli spazi connettivi esterni, per una superficie totale di 6140 metri quadrati. Il rivestimento sarà composto da vetri in cui verranno alloggiate delle cellule fotovoltaiche. L’edificio sarà servito da un impianto fotovolatico di potenza adeguata per una produzione totale pari a 896.677,6 Kw all’anno. L’opera è di fatto già finanziata ed è coperta dall’Authority in parte con fondi propri in parte con fondi a valere sul Pnrr.

Il secondo intervento interessa invece la realizzazione di una nuova torre piloti presso l’estremità sud-est della stazione marittima. La struttura andrà a coprire un’area di oltre 200 metri quadrati, sarà alta 43 metri e verrà rivestita da moduli che avranno al loro interno diversi vuoti, in modo da differenziarne la percezione visiva. Nell’ultima fase, verranno avviati i lavori di mitigazione del waterfront lungo il contrafforte in calcestruzzo della diga foranea del molo Nord e del molo Batteria. In che modo? Attraverso la realizzazione di una serie di tubi cilindrici ad altezza e inclinazione variabili, modellati in modo tale da assomigliare ai canneti presenti nell’area marina costiera. Una volta terminati i test di validazione del progetto, l’Authority procederà alla predisposizione degli atti di gara per l’affidamento della progettazione esecutiva e dei lavori veri e propri. L’obiettivo è quello di arrivare a pubblicare il bando entro i primi tre mesi del nuovo anno.